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I Ching e il Libro dei Mutamenti Cinese

Tra i metodi divinatori quelli orientali sono certamente quelli che riscuotono più successo. In particolare, l’I Ching è considerato da molti uno degli oracoli più potenti mai apparsi. Questo strumento originario della Cina grazie ad i suoi misteriosi responsi può aiutare chiunque a fare la scelta giusta. A quanto pare l’I Ching potrebbe essere lo strumento divinatorio più antico mai esistito (anche rispetto alla cartomanzia dell’amore) e si ritiene possa essere anche il primo, il capostipite in pratica, dei libri classici cinesi con una prima stesura collocabile tra il 1026 ed il 1043 a.c..

Questo artefatto divinatorio è anche conosciuto con il nome di libro dei mutamenti ed era anche anticamente considerato un potente oracolo tanto da essere oggetto di studi di molti psicanalisti come il grande Carl Gustav Jung, che era anche psichiatra. Nessuno riusciva a sfuggire al suo fascino ed alla capacità incredibilmente precisa di rispondere accuratamente a qualsiasi domanda.

L’utilizzo del libro dei mutamenti

L’I Ching è stato utilizzato fin dall’antichità ed in particolar modo in Cina dove ha rappresentato fino ad oggi l’oracolo più attendibile mai esistito. Lo scopo del libro, apprezzato tanto dai nobili quanto dai comuni cittadini, è sempre stato quello di predire il futuro. Il suo utilizzo è molto semplice in realtà: questo oracolo è basato su 64 esagrammi. Ognuno di questi è composto da 6 linee, che possono essere intere, quando rappresentano l’energia Yin, o spezzate, quando simboleggiano l’energia Yang. Queste linee possono essere fisse oppure mobili, quando lo Yin diviene Yang e viceversa.

Per l’interpretazione dell’I Ching è necessario affidarsi a qualcuno che abbia studiato affondo non solo il suo funzionamento ma soprattutto la cultura cinese. I responsi sono infatti stati scritti in epoche diverse e “cablati” sulla cultura cinese, necessitano quindi di una certa bravura interpretativa per poter offrire risposte che abbiano un senso. Che siano evocativi e allegorici, i responsi dei 64 esagrammi consentono di avere un quadro della situazione attuale e di come questa si evolverà nel futuro.

L’I Ching non si limita a svelare cosa accadrà nel futuro ma offre suggerimenti. Ad esempio, non dirà mai che diventerai certamente ricco ma ti lascerà intendere che se continuerai su quella strada potrai arricchirti (o impoverirti). L’I Ching non svela, però, quale sia la strada giusta da seguire né offre consigli ma aiuta a riflettere sul da farsi lasciando la libertà di scelta tra due comportamenti che poi avranno delle conseguenze. Bianco e nero, Yin e Yang, si alternano per aiutare a prendere la decisione migliore.

Porre le domande giuste

Per poter porre una domanda all’I Ching bisogna innanzitutto rilassarsi e, proprio come avviene nella cartomanzia, formulare una domanda che sia più precisa possibile. Ciò deve avvenire perché l’I Ching offre soltanto risposte precise. A quel punto si utilizzano le tre tradizionali monete dei Ching, piccole, forate al centro e con il lato Yang colorato e quello Yin privo di alcun colore. Bisogna tirare le monete per sei volte consecutive, ed attraverso un calcolo matematico l’esperto desumerà le linee mobili e le linee fisse che comporranno gli esagrammi. A quel punto l’esperto interpreterà le risposte fornendo un quadro completo.

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